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| PANNELLO SOLAIO POLIEMME
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| Introduzione
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Il pannello solaio PoliEMME
viene realizzato sagomando una lastra in polistirene espanso sinterizzato (EPS – comunemente conosciuto come polistirolo) in modo da ricavare la forma della pignatta e dei travetti, operazione che può essere fatta anche su precisa richiesta del progettista. Il pannello ha larghezza modulare di 112.5 cm e lunghezza secondo interasse degli appoggi. La classe dell'EPS è generalmente 80, ma può essere impiegata anche essere 100 (specie in zone climatiche D-E). Tale lastra cosi sagomata viene cucita, attraverso dei connettori in acciaio, frapposta a due reti elettrosaldate di acciaio zincato. Il filo con il quale si realizza la rete ha una resistenza media a rottura di 4000 Kg/cmq.
Rispetto al solaio tradizionale si ha un isolamento continuo di circa 4 cm di EPS (secondo le esigenze anche 6 cm) posto alla base del travetto portante. Tale grandezza è anche la differenza di altezza complessiva rispetto ad un solaio tradizionale.
Il pannello solaio può avere un’altezza del travetto di massimo 22 cm, in soluzione monopannello, con elementi accoppiati si può produrre qualsiasi altezza, per cui teoricamente si arriva a coprire luci standar di 7 m, ma senza alcuna limitazione se non quella usuale per la tecnica del cemento armato m.
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| Vantaggi |
Il pannello solaio presenta tutta una serie di vantaggi rispetto al solaio tradizionale, i quali mantengono alto il rapporto qualità-convenienza.Illustriamo una sintesi di tali vantaggi:
- Libertà di progettazione . Il pannello come detto viene sagomato da un blocco di PSE per cui ogni possibile combinazione di altezza pignatta e larghezza travetto è possibile, sempre nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa, la quale assegna precise proporzionalità fra tali grandezze. Per cui il progettista può realizzare il cosiddetto solaio di progetto, ossia se l’altezza utile del travetto di calcolo è di 17.55 cm è possibile realizzare un solaio da 18 cm senza dover usare una pignatta da 20 cm. Ancora, nel caso fosse necessario un rigidezza particolare del solaio è possibile realizzare sulla larghezza di 112.5 cm tre travetti invece di due senza intervenire sul costo del pannello. La base del travetto può essere realizzata da 8 cm come da 11.5 cm senza dover preoccuparsi della reperibilità commerciale della dimensione.
- Leggerezza . Tale peculiarità si esplica sia in fase di messa in opera che di esercizio. Infatti il pannello ha un peso medio di 6-7 Kg/mq che facilità la messa in opera e sgrava l’impresa da una serie di oneri e precauzioni per ciò che riguarda la regolamentazione del sollevamento dei pesi secondo la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tali vantaggi diventano più consistenti nei casi di ristrutturazione nei centri storici dove non sempre il cantiere è raggiungibile con appropriati mezzi di trasporto. Dopo la messa in opera ritroviamo un solaio in cui il laterizio è sostituito da polistirene espanso con una differenza di peso specifico di 650-700 Kg/mc, la quale si traduce in un alleggerimento medio per mq di circa 60-80 Kg in funzione dell’altezza. Se questo dato lo si inserisce in un calcolo di edificio multipiano, specialmente se muratura in fase di ristrutturazione si può constatare come tutta la struttura ne trae dei benefici.
- Velocità . Lavorando con dei pannelli di modulo da 112.5 la posa in opera è estremamente veloce e nello stesso tempo semplice, per cui per montare un solaio di 25 mq è sufficiente mezz’ora di lavoro! Inoltre in fase di realizzazione dell’intonaco del soffitto si ha a disposizione già una rete, per cui tutto l’onere che riguarda la stesura della rete porta-intonaco non esiste.
- Isolamento . Nell’ambito della normativa italiana esistono due norme molto importanti ma quasi mai applicate che riguardano l’isolamento termico e l’isolamento acustico. Se della legge 10/91 forse qualche sporadica applicazione si trova, della legge sull’inquinamento acustico 447/95, se non per casi particolari, sarà difficile trovare qualche esempio. Sicuramente se si abita in condominio in molte situazione si impreca contro l’inquilino del piano di sopra o perchè cammina con calzature poco adeguate o perchè tiene il volume del televisore alto. Ebbene si pensa che la colpa è del vicino il quale in effetti non sta facendo altro che godersi i beni di sua proprietà in un paese democratico. Ma è lecito chiederci se forse è l’abitazione che non è stata realizzata con le necessarie precauzioni? Precauzioni che permettano ad ognuno di noi di usufruire liberamente della nostra casa senza farci volere del male dai vicini! La 447/95 prevede che il rumore da calpestio per categoria A (civile abitazione) sia contenuto entro 63 dB. Seconda considerazione: si è mai pensato perchè costa tanto riscaldare la casa, specialmente se abitate nel primo o ultimo piano? Anche in edilizia vale il motto "prevenire è meglio di curare". Con l’uso del solaio PoliEMME noi risolviamo tutte e due le problematiche, ossia offriamo sia una resistenza termica, guadagnando sul riscaldamento, che un abbattimento del rumore al calpestio con guadagno di salute nervosa.
- Protezione antincendio . Il solaio PoliEMME da una protezione sensibilmente maggiore per quanto riguarda la protezione incendio, infatti l’armatura portante non si trova alla sola distanza del copriferro dalla fiamma ma viene distanziata di circa 4 cm di aria (in fase di incendio), infatti la fiamma in caso di incendio lambirà l’intonaco a cemento che dista dal ferro circa 5 cm ( 4 cm di PSE e circa 1 cm di copriferro) e non del solo copriferro . Tutto questo c’è lo ritroviamo già a lavori ultimati, senza dover inserire pannelli di gesso o altro, e in tutte le situazioni possibili, cioè sia in casi di civile abitazione (che non viene minimamente presa in considerazione) che di locali a rischio. Con il pannello solaio PoliEMME portiamo la protezione incendio in tutte le strutture di civile abitazione!
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| Messa in Opera
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La messa in opera del pannello non ha nessuna differenza rispetto al solaio tradizionale "tralicciato" se non per una più veloce esecuzione e leggerezza di movimentazione dei carichi, per ciò che concerne la realizzazione della impalcatura rimane tutto come nel tradizionale. Prima di essere poggiato sulle rompitratte (distanza massima 60-70 cm) si integrerà il pannello con l’armatura portante che può essere costituita sia da un traliccio già saldato che da normale armatura sagomata in cantiere. Il getto può avvenire anche a temperature relativamente basse in quanto il pannello in PSE isola dal freddo il conglomerato. In questa metodologia costruttiva si possono realizzare con facilità i travetti ripartitori degni di tale nome con altezza pari all’altezza del travetto portante, come in teoria si calcola e come in pratica non si realizza. Unica precauzione, la quale in fondo dovrebbe essere in uso anche nel tradizionale, è lavorare con la bocchetta smorza caduta all’uscita del tubo delle macchina operatrice in modo da evitare effetti dinamici sul pannello.
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| Modalità di calcolo
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Iniziamo con l'analisi dei carichi effettuata fra un solaio tradizionale ed un altro utilizzando il pannello PoliEMME e il massetto PoliPERLE
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| Analisi dei carichi
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Pavimento in marmo 80 kg
Massetto medio 10 cm 170 kg
Caldana 4 cm 100 Kg
Travetti da 10 cm 80 kg
Pignatte da 16 cm 90 kg
Intonaco a calce 1.5 cm 25 Kg
TOTALE 545 kg
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Pavimento in marmo 80 kg
Massetto medio 10 cm 30 kg
Caldana 4 cm 100 Kg
Travetti da 10 cm 80 kg
Pignatte da 16 cm 6 kg
Intonaco a calce 2 cm 44 Kg
TOTALE 340 kg
Differenza 205 kg
Sovraccarico
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Come si evince noi riusciamo a portare il sovraccarico all'interno del peso del solaio classico! Se ipotizziamo una struttura a più livelli si intuirà che gli sgravi di carico porteranno benefici alle fondazioni, alle travi ed ai pilastri nella doppia condizione di carico sforzo normale che pressoflessione (forze sismiche inferiori), ossia a tutta la struttura.
Il calcolo del solaio viene condotto come nella metodologia classica del cemento armato, considerando una sezione a T. Se siamo in presenza di solaio su più appoggi andremo a verificare le sezioni a T in mezzeria e rettangolari, con base pari a b0 (travetto), negli appoggi, nonchè la verifica a taglio sugli appoggi stessi.
Per ciò che concerne la verifica a taglio è da notare che la sagomatura del travetto viene fatta con leggera forma trapezioidale per migliorare il comportamento a taglio (graduale diminuzione di b nella formula del Jurasky) in modo da evitare brusche variazioni del valore delle
Prendendo in esame l'analisi dei carichi svolta con un semplice programma di verifica e progetto si possono calcolare le armature e verificare la sezione, nel calcolo si ipotizza una struttura di civile abitazione e luce di 5.00 m
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| Caratteristiche Termo-Acustiche |
Per ciò che concerne la verifica termica è possibile schematizzare il solaio come una lastra in EPS 80 o 100 di spessore medio di 5-6 cm ed calcolare K con qualsiasi programmino per la verifica del Dlgs 192 o Dm 311.
Il comportamento acustico è senz'altro più complesso anche perchè esso è estremamente influenzato dalle condizioni al contorno, in via approssimativa e per il solaio in esempio, con riferimento alla letteratura in merito si possono considerare i seguenti valori, essi, sempre per confronto, sono mostrati insieme a quelli afferenti ai solai tradizionali.
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Riportiamo ad esempio il calcolo della trasmittanza di un elemento di solaio condotto con il metodo alle differenze finite. I valori sono sintetizzati nella scheda tecnica riportata nella sezione download, tale scheda riporta anche la zona termica di verificabilità dei valori minimi di tramittanza termica secondo il DM 311.
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La grafica mostra come si distribuisce la temperatura all'interno della sezione di solaio.
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Scheda riassuntiva delle caratteristiche finali, in questo caso abbiamo esaminato un solaio con travetto da 16 cm e fondo da 4 cm in EPS 80.
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| Resistenza termica media
0.537 m2K/W |
Resistenza termica media
2.3 m2K/W |
| Trasmissione sonora di calpestio
Circa 80-83 dB |
Trasmissione sonora di calpestio
Circa 60-65 dB |
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| Tipologie di Solaio |
| A tre travetti |
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| A due travetti |
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| Azienda Certificata ISO 9002 |
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