Il pannello singolo PoliEMME è stato sottoposto a numerose prove statiche sia come elemento verticale che come elemento orizzontale per carichi medio bassi. Le prove sono state condotte sia in azienda dallo staff tecnico interno che in laboratori esterni (Università della Calabria).
Le prove si sono concentrate anche sulle giunzioni ed il metodo di collegamento in opera dei pannelli.
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| Prova a flessione semplice |
Prova effettuata presso l'area test allestita all'interno della struttura aziendale. Si è considerato un pannello di luce 4 m (distanza netta appoggi 3.7 m) e spessore di 16 cm (PSM 80 EPS 100, rete 2.8 mm, con 3.5 cm di intonaco per faccia) lo si è sottoposto ad un carico formato da due coltelli a circa un metro di distanza
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Limite di fessurazione F= 350 kg ossia q = 120 kg/mq
Limite di deformazione F = 450 kg ossia q = 170 kg/mq
Limite ultimo F= 1000 kg ossia q =350 kg/mq
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La rottura non è di tipo fragile, infatti lo spostamento ultimo è superiore ai 4 cm (4 cm circa 1/100 luce, circa 12 cm senza rottura del pannello) e nello stesso tempo il calcestruzzo non subisce nessuna espulsione ma il collasso avviene per cedimento della rete inferiore con acciaio snervato, il collasso è preceduto da ampie lesioni di preavvertimento. Risultati positivi se consideriamo che una copertura ha come range di valori di carico accidentali di 150-200 kg, ossia il pannello può essere impiegao anche come copertura.
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Si è condotta una seconda prova su pannello PSM 80 EPS 100, rete 2.8 e spessore complessivo pari a 15 cm realizzato con intonaco base cemento classe Rck 250 kg/cmq e spessore rispettivamente 4 cm in compressine e circa 2.8 cm in trazione. Si è sviluppata la prova sia con un carico distribuito per meglio centrale il limite di fessurazione che a doppio coltello di taglio.
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Il carico è dato da una cella con pistone oleodinamico e centralina rilevatrice con approssimazione di 50 kg. Il campo di spostamento è rilevato sia in mezzeria che sugli appoggi con comparatori centesimali.
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I risultati in questo caso ci forniscono direttamente i kg/mq di carico sul pannello in tale ambito possiamo definire i limiti come segue
Limite di fessurazione F= 350 kg ossia q = 120 kg/mq
Limite di deformazione F = 450 kg ossia q = 220 kg/mq
Limite ultimo F= 1000 kg ossia q =450 kg/mq
Riportiamo la sezione del pannello dopo la rottura.
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| Prova di taglio sul nodo |
L'analisi riguarda la resistenza nel nodo strutturale pannello-pannello che viene a crearsi sia per elementi verticali (angolo) che orizzontali (appoggio). Viene allestito un campione a formare il nodo strutturare da testare. Viene posto il campione sotto cella di carico a controllo oleodinamico ponendo il coltello di taglio proprio in corrispondenza dell'appoggio.
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Rilevati i dati numerici si è costruita la relativa curva di carico per cicli isteretici come si nota la curva arriva a circa 3000 kg senza rottura completa del campione, ma solo con formazione di lesioni. Il grafico indica un carico linerare di circa 1500 kg. In pratica un carico medio ammissibile in condizione di assenza di cordolo di 500 kg/mq per un ipotetico solaio di 6 m. In realtà tale condizione di prova si verifica solo per le coperture che come sappiamo presentano carichi nettamente inferiori.
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| Prova a taglio |
Nella verifica delle strutture in muratura deve essere nota la tk per modellare il muro secondo le procedure automatiche. Per determinare tale tensione caratteristica deve essere condotta una prova che sottopone il pannello a sforzo diagonale. Tali prove sono state condotte presso il Dipartimento di strutture (UNICAL).
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I primi risultati numerici sono più che soddisfacenti.
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CARATTERIZZAZIONE ALLA RESISTENZA A FUOCO
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L'indagine conoscitiva sul pannello parete POLIEMME prende in esame un campione di dimensioni 3200x287.5 cm con uno spessore nominale complessivo di circa 17 cm, di cui 10 cm sono costituiti da uno strato interno di EPS con profilo ad onda greca di densità 15 Kg/mc sulle cui due facce è posta una doppia rete di acciaio trafilato e zincato, filo 2.8 mm, con maglia di 7 x 13 cm. Il completamento della parete richiede l'applicazione di betoncino o intonaco strutturale come rivestimento superficiale all'EPS per uno strato di 3 cm, seguito da uno strato di tonachino di calce per uno spessore di 2 mm.
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Il campione viene messo in opera alloggiandolo nel telaio di carico e di collocazione davanti la bocca del forno. Il campione viene collocato su base in cls (formalmente la nostra platea di base) su cui vengono inseriti i monconi (pratica usuale) e posizionato il pannello in EPS.
La prova che si andrà ad eseguire deve valutare il comportamento REi della parete sotto carico, la prova viene condotta sotto carico in quanto tale tipologie di pareti sono frequentemente impiegate come parete di capannoni industriali e divisori (che possono essere usati per passaggio di impianti) che per moduli abitativi a due piani. La combinazione secondo la UNI 9502 assegna al carico Q un coefficiente 0.5 al peso proprio un coefficiente 1. Neve e vento non si combinano con l'incendio. Per cui Cm = 345*4.25 + 345*2 + 4.25*200*0.5 + 65*3 = 2776 kg/ml Ossia 8330 kg complessivi sulla parete. Posto il campione a carico eccentrico e fatta partire la curva di incendio si da inizio alla prova. La prova a dato un risultato RE120 con REI 90 solo per pochi minuti. Il comportamento della parete è di notevole valore sia statico che termico. Basti dire che le deformazioni sotto carico si statico che termico hanno raggiunto il 3% dell'altezza senza che il campione mostrasse segni di cedimento. Per ulteriori dati tecnici si può scarica il file relativo a tale prova nella sezione download
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